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European Figure Skating Championship 2010

gen 26, 2010 Author: Heron | Filed under: Carolina News, Europei
In attesa del long program oggi pomeriggio, Carolina guida la classifica dopo lo short program con 65.80 punti, precedendo le finlandesi Kiira Korpi (64.26) e Laura Lepisto campionessa europea in carica(62.96).Settima posizione con un punteggio di 55.34 per Valentina Marchei campionessa italiana in carica.
Ottimo il programma corto di Carolina sulle musiche di Chopin e Tchaikovski, combinazione iniziale perfetta triplo flip- doppio-toe-loop , triplo lutz e doppio axel, elegante ed esppressiva come sempre la presentazione artistica.

Photobucketfoto AP

“Mi sono divertita molto e quando mi diverto pattino bene.
Non ho pensato alle Olimpiadi, ho lavorato e basta. Se gli altri non credono in me pazienza, io l’ho sempre fatto. So che quando vado bene sono tra le migliori al mondo. Posso battere coreane e giapponesi

link ISU risultati
link articoli 1 2 3 4 5

link foto 1 2

link video sp youtube

da annotare il successo della coppia di danza Faiell-Scali che pur presentando il miglio programma libero della serata e aver vinto l’original dance, confermano la medaglia d’argento ottenuta agli scorsi campionati nel 2009 link

Photobucket

Style Magazine

gen 1, 2009 Author: Heron | Filed under: magazine

Scan da articolo del mensile Style Magazine di novembre che potete torvare ancora in edicola

 
 

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mar 19, 2008 Author: carofan | Filed under: magazine

tutto sport del 19.03. una interivtsa ad Erwin Kostner  papà di Carolina

 

grazie ad Eleonora.d per lo scan articolo gazzetta dello sport. Carolina in occasione dello short program oggi pomeriggio, indosserà un nuovo costume ,disegnato dallo stilista Roberto Cavalli

 

 

link articolo Las stampa: “Effetto Kostner, il ghiaccio è bollente” Il boom del pattinaggio: era uno sport d’élite, è diventato una moda

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mar 15, 2008 Author: carofan | Filed under: magazine

 

articolo su Carolina sulla rivista Sport Week allegata alla Gazzetta dello Sport di Oggi

grazie a Jbo_85 per gli scans dell’articolo

  

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feb 27, 2008 Author: carofan | Filed under: magazine

intervista a Carolina sulla rivista Vanity Fair e Gioia in edicola questa settimana!

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grazie ad Jbo_85 per lo scan da Vanity Fair (oltre all’articolo c’è anche un servizio fotografico)

feb 23, 2008 Author: carofan | Filed under: magazine

sul numero de “Il Giornalino ” di questa settimana un articolo dedicato a Carolina con poster in regalo!

link

CAROLINA KOSTNER
I consigli d’oro di Carolina: cadere e rialzarsi SEMPRE!

di Elisa Chiari

Carolina Kostner è davvero come sembra, semplice e chiara, elegantissima anche in tuta da ginnastica. Sofisticata in pista, acqua e sapone fuori. Due medaglie d’oro europee consecutive non sono riuscite a darle alla testa.

Dopo tanto allenamento, pochi minuti di gara per esprimersi. Come si gestisce la tensione?

È dura. La tensione rende i movimenti meno fluidi, si diventa rigidi. E si sbaglia, per questo in gara è più difficile rifare anche quello che in allenamento viene sempre bene.

Quanto si cade pattinando?

Abbastanza, io cado spesso.

Ma sei la campionessa europea, chissà gli altri.

Ride e per tutta risposta solleva la manica mostrando un gomito sbucciato.

Mai avuto paura di non riuscire a rialzarti, di non trovare il modo di superare il timore di cadere ancora?

No, l’errore è nel conto, un salto non è mai uguale a un altro. La strategia giusta è dimenticare subito la caduta, guardare avanti. Non sempre è facile, ma con l’esperienza si impara almeno uno un po’.

Sei cresciuta sul ghiaccio e fuori. Com’è uscire dal collegio e vivere da sola?

Ho ventun anni, ho preso casa da un anno: ho sentito che era il momento giusto. Sono abbastanza ordinata, ho acquisito i ritmi della vita d’atleta e avere una casa mia mi aiuta a curare l’alimentazione meglio della mensa del collegio.

E con le regole del collegio come andava?

Bene, non ho mai avuto grandi difficoltà a rispettarle. è vero, dovevamo andare a letto alle 10 ma a 14 anni è ragionevole. E poi qualche volta riuscivamo a scappare per rimanere insieme più a lungo. Forse a pensarci eravamo più liberi che a casa. Non credo che sarei sfuggita così alla sorveglianza di mia madre.

È vero che dovrai pulire per un anno i pattini a Tomas Verner, tuo compagno di allenamento?

Sì, avevamo fatto un patto: chi arriva più in alto agli Europei pulisce per un anno i pattini all’altro. Abbiamo vinto la medaglia d’oro tutti e due, ma lui con più punti di scarto. E così tocca a me. Però l’8 febbraio è stato il mio compleanno e lui per regalo mi ha liberato. Ai Mondiali di marzo si rifà. Speriamo che stavolta tocchi a lui pulire.

www.carolina-kostner.it

NOME: Carolina Kostner
SOPRANNOME: 
Caro
DATA DI NASCITA
: 8 febbraio 1987
ALTEZZA: 
1,68 m
ABITA A: 
Ortisei (BZ)
SI ALLENA A: 
Oberstdorf (Germania)
PROFESSIONE: 
studentessa
CLUB: 
GS Fiamme Azzurre
Ha cominciato a pattinare a 4 anni

Meglio di CAROLINA soltanto il grande “VALE”

Non solo vincente, non solo bella. Carolina Kostner è anche l’atleta donna più popolare tra i ragazzi di età compresa tra i 5 e 13 anni. Lo dice una ricerca della Doxa (istituto che rileva le opinioni della gente sugli argomenti più diversi).
Carolina precede la ginnasta Vanessa Ferrari e la fiorettista Valentina Vezzali. Prima di lei figurano soltanto piloti (Valentino Rossi, al primo posto assoluto, e Michael Schumacher); calciatori (Fabio Cannavaro, Gennaro Gattuso, Kakà, Francesco Totti, Alex Del Piero, Marco Materazzi) e un paio di wrestler (Rey Misterio e John Cena). Ma il wrestling è uno sport? Secondo noi no.
Un altro studio simile, condotto intervistando i giovani tra i 14 e i 24 anni, rileva che Carolina è considerata tra gli sportivi “più bravi”, l’unica ragazza, assieme alla pallavolista Paola Cardullo, in una top ten di soli maschi.

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feb 14, 2008 Author: carofan | Filed under: magazine

articolo dal numero odierno di tuttosport

CAROLINA KOSTNER / Ghiaccio privato
«I miei segreti? Sono l’amore e il coraggio»

«In vista dei Mondiali ho cambiato la trottola finale per evitare di buttare punti come talvolta mi capita. Il mio problema è restare tranquilla. Credo di piacere perché sono leale e sincera. Negli altri non sopporto la gelosia»

 

 


di PIERO GUERRINI

TORINO. Carolina Kostner ha questa dote, innata. Incanta. Ieri sera ha trascinato il Pala­Vela gremito sulle note di Pa­nic, brano di Giovanni Allevi.
«Ho ascoltato a lungo Joy. Poi quando si è trattato di studia­re la coreografia sono andata in Canada da Lori Nichol. Ave­vo tante idee in mente, perché Allevi mi emoziona, sento che interpreta qualcosa di molto personale. E poi mette simpa­tia con quella testa di capelli lunghi e ricci e le scarpe da ginnastica. Il fatto è che non riuscivo a concretizzare. Avrei voluto disegnare con le mani, come se scrivessi, ad esempio. Alla fine ho telefonato dispe­rata a casa. E c’era papà, per fortuna. Ha realizzato un gros­so cuore e mio zio lo ha dipin­to di rosso. Mio zio è speciale, come tutta la famiglia, ha gui­dato nella notte per arrivare a Zagabria dopo la mia vittoria europea. Così sono andata in biglietteria e ho mostrato la medaglia: ”Sono la campiones­sa europea, posso avere tre bi­glietti per il Gala?”. Era tale la gioia, l’orgoglio».

Carolina, ci racconti come ha passato i giorni seguen­ti l’oro bis europeo.
«Un po’ di riposo, poi il Cana­da, dove ho pure cambiato la coreografia per il finale del li­bero. Ora c’è una nuova trotto­la, perché io tendo a buttare via i punti così (e muove in mo­do emblematico le lunghe ma­ni magre, ndr). E voglio evi­tarlo. Infine la festa di Carne­vale. Da noi c’è una tradizione, le donne cucinano la zuppa. E gli altri cercano di rubare la pentola. Se ci riescono la devo­no rendere con un calzino den­tro. Ebbene ho chiesto alla zia che m’insegnasse a cucinare la zuppa perché l’anno prossimo voglio partecipare anch’io. Non c’è stato verso».

E’ così serena e tranquilla. Segno che la preparazione per i mondiali di Goete­borg procede bene?
«Certo, il massimo è tornare sul podio. Ci credo. Del resto ogni ragazza dovrà scendere sul ghiaccio e pattinare. Noi non siamo macchine. Eppoi io mi guardo intorno e colgo la mia fortuna. Posso scegliere. Faticare non è un problema, tantomeno ricominciare come dopo Zagabria. Ripeto, voglio arrivare in cima alla monta­gna. Mi concedo tempo sino al­le Olimpiadi».

Non le pesa la ripetitività in preparazione? Come
 combatte la noia?
«Importante è scegliere una musica che ti stimoli e ti piac­cia. Poi prediligo le difficoltà, i salti. Ed esagero, provo e salto finché non cado sul ghiaccio».

Il rapporto con la fama?

«Bisogna prenderla con filoso­fia, col giusto distacco. E’ bello suscitare emozioni, anche es­sere riconosciuta. Questo lavo­ro- sport-divertimento porta indubbi benefici. Basta non farsi travolgere, non cambiare dentro. A me, piuttosto, spiace quando mi rendo meno dispo­nibile. Anche agli Europei è successo. So che la gente viene per me. Però a volte troppa at­tenzione disturba. E io tendo a chiudermi».

A Zagabria ha sofferto la lunga attesa prima di ga­reggiare. A Goteborg co­mincia già di mercoledì, 19 marzo, anziché al venerdì. Meglio?
«Alla fine non cambia. All’Eu­ropeo ero tesa per via delle re­sponsabilità inedite. Il fatto è che, per me, è molto difficile ri­manere tranquilla. E fatico a tenere la concentrazione».

Si è mai chiesta perché piaccia tanto al pubblico?
«Cerco di essere sempre me stessa, in ogni occasione. Ep­poi sono sincera e leale. Ri­spetto ciò che dico. E le perso­ne ».

Cosa non sopporta, allora, negli altri?
«La gelosia, l’invidia. A volte accade nel nostro sport. Anche se con le giovani rivali ho un ottimo rapporto. Yu Na Kim e Mao Asada sono molto gentili. Nella vita in genere è diverso. E ho un altro esempio: a Bol­zano ci sono tre società e una pista. Dovrebbero collaborare, invece…» 

Si avvicina ai Mondiali con quale spirito?.
«Bisogna sempre avere corag­gio. Ecco cosa non deve mai mancare nella vita».

Poi sarà a Torino, per l’u­niversità.
«Spero di passare i test d’am­missione al Dams. Così potrò conoscere meglio la città. Che mi affascina e mi intriga, non solo per le emozioni passate»


E’ San Valentino, facciamo come per i bigliettini: l’a­more
 è?
«Fondamentale. E non inten­do soltanto quello per un uo­mo. E’ ciò che ti permette di vo­lare, di vivere meglio. In ar­monia. San Valentino in sè non mi interessa, invece . Per­ché si può e si dovrebbe trova­re un momento ogni giorno per un gesto d’amore. Ma visto che si dedicano giornate a tutte le figure importanti, mamma, papà, ben venga anche questa. Il mio cuore l’ho portato qui e l’ha disegnato papà».

Scritto da: Heron alle ore 18:14 | link | commenti (1) | categoria: carolina news

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feb 13, 2008 Author: carofan | Filed under: magazine
/02/2008

Carolina Kostner: “Sono legatissima a Torino e ho la Juve nel cuore”

link articolo

E’ bianconera e si è iscritta al Dams, “almeno una volta al mese sono qui”, così la bellissima 21enne non ha saputo resistere al fascino della sua seconda casa. E stasera gli occhi dei torinesi saranno tutti per lei (il Palavela è esaurito da giorni), per vederla danzare e volteggiare sulle note di Giovanni Allevi nel “San Valentino Galà Lancia Ice” insieme ad Evgeni Pluvchenko

Torino, 13 febbraio 2008  – Giovane, bella, vincente. E sempre con il sorriso sulle labbra quasi per nascondere quella timidezza che forse la rende più umana. E’ questa Carolina Kostner. A 21 anni appena compiuti, la campionessa europea di pattinaggio di figura (titolo appena conquistato a Zagabria) è un fiume in piena. Di lei si è detto tanto, ma ogni volta incontrarla è sempre un piacere e una sorpresa. Sono da poco passate le 15 e la giovane campionessa si presenta, una troupe di Juventus Channel le consegna una felpa bianconera e lei accetta di buon grado, essendo tifosa della Vecchia Signora. Come ormai le capita da un po’ di tempo a questa parte, Carolina non ha saputo resistere al fascino di Torino, forse la sua seconda casa. E stasera gli occhi dei torinesi saranno tutti per lei (il Palavela è esaurito da giorni), per vederla danzare e volteggiare sulle note di Giovanni Allevi nel “San Valentino Galà Lancia Ice” insieme ad Evgeni Pluvchenko, l’altro mostro sacro del pattinaggio di figura.

Ciao Carolina, quando Torino chiama, tu rispondi sempre presente? “Sono legata tantissimo a questa città, ci ritorno sempre volentieri. E poi sono iscritta al Dams, è la mia università, almeno una volta al mese sono qui”.

Torino vuol dire anche Juventus? “E sì, sono una grande tifosa. I colori bianconeri mi sono entrati subito nel cuore. Quando non ho la possibilità di guardare la partita in televisione, il giorno dopo vado subito a cercare un giornale per vedere i risultati. Quando ero più piccola avevo l’abitudine di prendere delle gomme da masticare in cui c’erano le figurine dei calciatori, quando non trovavo una della Juventus la buttavo”.

Qual è il giocatore che le piace di più? “Senza togliere nulla agli altri, il mio preferito è Gigi Buffon. E’ un grande atleta, da campione del mondo è rimasto in serie B con la Juventus, dimostrando di non essere attaccato solo ai soldi, ma di amare lo sport e le sfide. Non era facile, anche per questo Gigi è grande”.

Appunto lo sport. Tu vieni da una famiglia di atleti (Isolde Kostner è la cugina, ndr), quanto ha inciso questo nella tua scelta? “Direi tantissimo. La mia mamma era pattinatrice, mio padre giocatore di hockey (capitano della nazionale italiana, ndr). La prima volta che sono stata sul ghiaccio, mio papà era appena tornato dalla Finlandia e mi aveva portato un vestitino come regalo di Pasqua. Dovevo provarlo a tutti i costi, siamo andati in pista. Avevo 3 anni e da quel momento non sono più uscita”.

Pochi centimetri più in là, c’è un grosso cuore rosso. E’ un regalo del tuo fidanzato? “No (arrossisce, ndr), lo ha fatto mio padre, è di legno, lo utilizzerò questa sera sul ghiaccio nell’esibizione. E’ un bel regalo”.

Perché il pattinaggio di figura? C’è lo zampino della tua mamma? “Sì, lei ha fatto per tanti anni la maestra a Brunico, ed io ho iniziato a fare i corsi, perchè voleva che facessi del movimento il pomeriggio. Ho continuato e fortunatamente siamo ancora qui”.

A soli 21 anni ha vinto già tanto? “Nella vita si può sempre migliorare, io punto in alto. Qualche giorno fa, ho bissato il titolo europeo a Zagabria, adesso voglio i Mondiali. Sto lavorando tanto, non ho un attimo di tregua, vorrei realizzare questo sogno”.

Qual è stato il momento più bello in pista? “Ce ne sono stati tanti, quello che ricordo in particolare è il Gran Prix proprio qui a Torino

Obiettivi per il futuro? “I mondiali di Goteborg il 17 marzo e gli esami all’università. Mi accontento di poco (sorriso, ndr)”.

di Luca Pasquaretta

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gen 29, 2008 Author: carofan | Filed under: Europei, magazine
29/01/2008

link articolo

Carolina Kostner vuole vincere
sulle note di Giovanni Allevi

La pattinatrice incantata dal cd ‘Joy’ e dal musicista ascolano: “Mi colpiscono le emozioni che vive e trasmette mentre suona. Somigliano a quelle che sento io mentre pattino”. Una collaborazione per le Olimpiadi del 2010?

Carolina Kostner volteggerà sulle lame dei suoi pattini sulle note di Giovanni Allevi. Lei, giovane campionessa, così leggera e bella che sembra avere le ali ai piedi. Lui, virtuoso del piano, rivelazione indiscussa del panorama musicale contemporaneo. Insieme, un miracolo di arte, suono, movimento. L’intrigante connubio avrà come primo palcoscenico il Palavela di Torino, il 13 febbraio. Qui, la Kostner si esibirà sulle note di ‘Come sei veramente’ il brano che ha reso celebre il compositore ascolano nel mondo, grazie anche allo spot della Bmw. La campionessa, fresca di medaglie agli Europei in Croazia, ha infatti rilasciato un’intervista dove spiega il suo rapporto con la musica del pianista testimonial delle Marche nel mondo: “La mia manager mi ha fatto scoprire Joy — ha raccontato Caterina (!!!)-il nome è errato proprio nell’articolo!! Kostner —. Un cd veramente stupendo. Non conosco Giovanni Allevi di persona, ma spero di incontrarlo presto. Con la sua musica sa dipingere i miei stati d’animo”.
La giovane artista del ghiaccio non esclude un possibile rapporto futuro di collaborazione con il compositore. E perché no, magari proprio in occasione delle Olimpiadi invernali di Vancouver in programma nel 2010. “Giovanni Allevi mi piace anche come persona — ha detto ancora la campionessa —. Così simpatico, brillante. Mi colpiscono le emozioni che vive e trasmette mentre suona. Somigliano a quelle che sento io mentre pattino”. Un rapporto empatico che scivola direttamente dai tasti di un pianoforte fino alle lame che fendono il ghiaccio.
Tuttavia, ancora la squadra d’oro non è fatta, stando a quanto afferma l’ufficio stampa di Allevi, attualmente in tour in giro per il mondo. Nessuna smentita sulle possibili collaborazioni, ma neanche un contratto firmato. Secondo indiscrezioni già in primavera, comunque, i due artisti potrebbero incontrarsi per avviare questo rapporto fatto di arte e lavoro.

di Nicoletta Tempera

la notizia che aspettavamo è arivata!

grazie a Marco per lo scan dell’articolo da TuttoSport del 29/01

si annuncia un nuovo grande evento per i fans italiani del pattinaggio sul ghiaccio!!

San Valentino Galà Lancia Ice al Palavela il 13 febbraio!

il Cast è infatti composto da grandi campioni oltre a Carolina, Evgeni Plushenko, Shizuka Arakawa, Sthephan Lambiel, Anna Cappellini e Luca La Notte,  Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio,

Debbie Park…

la musica sarà affidata ad alcuni artisti italiani ma è nel cast ancheEdvin Marton

link articolo da torinowinterpark 1 2

http://www.artonice.it/?q=it/node/5058

lo show sarà trasmesso in seconda serata da Rai Due lo stesso 13 febbraio

biglietti su vivaticket dal 29 gennaio

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radio italia mette in palio dei biglietti link 

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gen 27, 2008 Author: carofan | Filed under: Carolina News, Europei, magazine
27/01/2008

articoli da TuttoSport del 27/01di Pietro Guerrini

CAROLINA La grazia
Kostner d’oro e il ghiaccio scalda il cuore

AZagabria bissa il titolo europeo e dedica il trionfo a un ex compagno di collegio scomparso: «Penso a Jermo, morto a 14 anni dopo una caduta dal trampolino con gli sci. Pure io alla sua età lasciai casa con un sogno nel cassetto». 


NOSTRO INVIATO
 
PIERO GUERRINI

ZAGABRIA. Chiamatela re­gina Carolina. Ora. Perché, se confermarsi è sempre più dif­ficile che emergere, ebbene miss
 Kostner può dirsi fuo­riclasse vera e completa. Fi­nalmente. Rivince l’Europeo di figura, stavolta controllan­do anziché attaccando, ge­stendo in qualche modo la tensione che la induce a sba­gliare, a non esprimersi come sa e com’è riuscita a Torino in dicembre. Però vince, questo conta. Trionfa. Addirittura volgendo le spalle, dalla zona interviste, all’esibizione delle rivali che scendono in pista dopo di lei. Ecco, deve atten­dere quasi un’ora prima di esultare, come sempre com­posta. E’ sul ghiaccio alle 16,07. E la vedi subito tesa. Eppure concentrata, eppure capace di contenersi. Scorda­tevi i ruzzoloni del passato, al massimo può capitare di dop­piare un Lutz che sarebbe tri­plo, evitando il salto che avrebbe dovuto agganciarvi. Può capitare di non riuscire in un’altra combinazione, di ricevere addirittura un livel­lo 1 ( il peggiore) in una se­quenza spirale, giudizio che il coach-guru Michael Huth de­finisce: «Incredibile, mai ca­pitato». Può capitare che, «co­sì felice per aver eseguito il doppio Axel nel finale, mi sia un po’ distratta. E perciò, per la fretta, ho completato male la trottola». Le ammissioni di Caro, ormai, sono serene, da persona matura che sa giudi­carsi. E’ questa la differenza con le ombre che la rapivano in passato. Ecco, miss Kost­ner di Torino 2006 in una si­mile situazione sarebbe nau­fragata. Stavolta doma le al­tre, la Korpiche annega ne­gli errori e nel pianto, Sarah 
Meier
 che vince il libero, ma non risale abbastanza, Laura 
Lespito,
 terza. E la rinata ungherese Sebestyen. E promette: «Non bisogna mai smettere di sognare, di chie­dersi l’impossibile, in appa­renza. Io voglio vincere tutto quello che c’è».

NEL CLAN.
 Del resto Caro è felice perché tutto il suo mon­do è qui. Oltre a Huth e al compagno d’allenamenti­grande amico Tomas Verner
che ha vinto la scommessa («Chi trionfa con minor mar­gine deve pulire i pattini al­l’altro per un anno. Magari però m’inchino io lo stesso»), sono arrivate mamma, non­na, le due zie, un bel gruppo dalla Val Gardena con annes­so striscione. « La gente che sta vicina a mamma quando io e papà siamo lontani. Lui ha vinto l’altro ieri nei playoff svizzeri di hockey». E poi c’è la squadra, il segreto dei suc­cessi. La vice allenatrice Vla­sta
 
Koprivova,
 il fisioterapi­sta Francesco Sinelli, l’inse­gnante di danza Laura Co­sta.

Con loro Caro si scioglie nel sorriso sfrenato. Dopo la
 commozione, labbra serrate, sul podio. Prima di tornar se­ria per una dedica toccante.

A JERMO.
 «Quest’oro è per Jermo, ragazzo olandese di 14 anni che a inizio anno ha avuto un brutto incidente nel salto con gli sci. Viveva nel college di Oberstdorf, è mor­to». Caro si ferma un attimo. «Anch’io ero partita da casa a 14 anni, portandomi lì un so­gno nel cassetto. Vorrei do­nargli una parte del mio so­gno realizzato». Ritrova il sor­riso per congratularsi con la conterranea Denise Karbon.«Wow, quello che ha combina­to lei con un dito rotto è paz­zesco. L’ammiro, anche se ci vediamo una volta l’anno, al premio per l’atleta dell’anno in Alto Adige».

E’ FINITA.
 Sorride di gioia piena, lei: non tanto per l’oro, quanto per la conferma. Il nuovo ruolo da affrontare l’ha assillata per una settimana. «Non posso dire che sia stato più facile a Varsavia 2007, il fatto è che io voglio andare sempre avanti, guardo al fu­turo. Mi sono detta più volte di stare tranquilla, che in fon­do dovevo eseguire quanto avevo realizzato mille volte. Ma per 7 giorni gli altri ga­reggiano e tu cerchi di farti un’idea, perché sei quella da battere mentre nel 2007 fino al libero eri come le altre. Ora voglio rilassarmi e godermi il momento. E’ vero, ho sbaglia­to qualcosa, ma sono rimasta concentrata. Ho superato be­ne una nuova situazione dif­ficile, quella da favorita».

ORA IL MONDIALE
 Non sarà così al Mondiale di mar­zo in Svezia, contro le piccole formidabili asiatiche Yu Na Kim e Asada, più altre due giapponesi. Perciò Carolina si sente carica: « Lavorerò al massimo, oltre il 100%, sono convinta di potermela gioca­re. Ma ora il primo obiettivo è abbracciare mamma. Poi tor­nare a casa lunedì». Oberst­dorf, 10.000 anime in mezzo alla natura. Dove Caro ha trovato l’equilibrio per sboc­ciare in donna e campiones­sa. «Soddisfatta di me. Dav­vero, non cambierei nulla».

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PARLA IL SUO COACH
« Sì, è pronta per vincere il Mondiale»

ZAGABRIA. (p.g.) Mi­chael Huth, a neppure 39 anni, è allenatore bi­campione d’Europa, con Tomas Verner e Caroli­na. Il segreto?
«Semplice, un gruppo in cui ogni reponsabile di lavoro svolge il proprio al meglio e al momento giusto. Forse pure con il suono giusto. E’ fonda­mentale non sentire sempre la stessa voce. Ovvio, uno deve essere il leader. Ma nel mio ruolo, decido e modero il dialogo, che deve essere aperto. Perciò ringrazio Vlasta Koprivicia, Si­nelli, Laura Costa per i balletti, il dottor Johan­nes Weingardt, i coreo­grafi Lori Nichol e Rati­slav
 Syncin». 
Ha cominciato ad al­lenare nel ’90 che an­cora gareggiava.
«E sono orgoglioso di aver completato gli stu­di mentre lavoravo. Inoltre, mi ha aiutato valutare gli aspetti di questo compito dalla parte dell’atleta e del tecnico».

C’è stato un momen­to difficile con Caro­lina? C’è chi diceva che la ragazza avreb­be dovuto lasciarla.
«No, c’è sempre stata sintonia, magari abbia­mo inserito qualche consigliere in passato, non negli ultimi due anni. E comunque tutto serve per crescere. La verità è che sono orgo­glioso di questi ragazzi che lavorano duro e si fidano del coach, Caroli­na e Tomas si stimolano a vicenda. Non si fanno condizionare dai suc­cessi, sono disponibilii, positivi».

Qui si aspettava pro­blemi per Carolina?
«Ha dovuto superare un nuovo ostacolo, con­fermarsi. Ha mostrato potenza nei salti, con­centrazione. Ha dovuto controllare la tensione per troppi giorni. Ma c’è riuscita. E’ dotatissima, deve dimostrarlo sem­pre. Ora ci riesce. Può essere ancora più sicu­ra. Però vincere la se­conda volta è sempre più difficile».

Caro può raggiunge­re la coreana Yu-Na Kim e di Mao Asada?
«E’ già allo stesso livel­lo. E se pensate ai salti, vi dico che entro un an­no potrà esibire in gara un quadruplo. Al limite il problema è il triplo Axel, a volte per stress prende la parte sbaglia­ta. Intanto il vero obiet­tivo è l’Olimpiade. Ab­biamo 2 anni davanti».

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CURIOSITA’_GIA’ TESTIMONIAL LANCIA, PIACE A GIOVANI E SPONSOR
Ora diventa fumetto “
Carolina Paper”, poi sarà una bambola

E’ prevista anche una collaborazione con il pianista-compositore Allevi che scrive musiche per i suoi programmi: il debutto avverrà a Torino. Presto uscirà pure un Dvd


di Pietro Guerrini
ZAGABRIA. Carolina è una campionessa, è stata porta­bandiera dell’Italia che guar­dava fiduciosa al futuro da Torino 2006. E lei quel futu­ro se l’è costruito con le mani, le lunghe gambe. Insomma la tenacia di chi sa sognare. Be­ne, brava, forse per questo Carolina è oltre. E’ amata al di là dei risultati. Non solo raccoglie sponsor che certi calciatori si sognano ( ad esempio è testimonial Lan­cia). Non soloDamiani e Ca­valli la ornano e la vestono. Il suo visino pulito campeggia anche sulla pubblicità dei grissini, delle cose buone fat­te in casa. Il fatto è che ades­so ci avviciniamo alla secon­da fase. Perché miss Kostner diventa fumetto, sarà persino bambola. E se non bastasse,
 la potrete trovare in DVD. E non è finita, il formidabile pianista- compositore Gio­vanni Allevi vuole conoscerla e collaborerà con lei, per scri­vere le musiche su cui volare a Vancouver 2010. Nienteme­no. Ma andiamo per gradi, con le novità della ragazza che è considerata la più bra­va dal 75% dei giovani inter­vistati nel sondaggio Tns.
Il 13 febbraio Caro si esibirà al PalaVela sulle note di «Co­me sei veramente » , brano tratto da Joy di Giovanni Al­levi. Il pianista che avvicina con successo i giovani alla musica colta. Avrebbe voluto addirittura suonare dal vivo per lei, ma ha un altro con­certo. Ci sarà un’occasione. « Purtroppo non ho ancora potuto conoscerlo. Spero av­venga presto, adoro la sua
 leggerezza. Le sue composi­zioni spesso si sposano con il mio stato d’animo». Ne verrà fuori anche un Dvd, proba­bilmente addirittura il pros­simo video per promuovere il nuovo album del pianista. L’appuntamento col composi­tore per farsi conoscere e ispi­rare musica adatta alle sue imprese è comunque fissato in primavera- estate. L’ap­puntamento con i suoi ap­passionati ( e sono un’enor­mità) è invece fissato nella sua città adottiva e universi­taria. A Torino, ancora una volta. Per l’unica apparizio­ne sul ghiaccio prima dei Mondiali di Goteborg. «Dove andrò decisa e preparata per dare il meglio e inseguire il podio».
Siccome Caro conquista l’im­maginario collettivo, ci riu­sciva prima di vincere e figu­riamoci ora, ebbene mentre lei festeggia arriva la bozza del personaggio a lei ispirato. Che presto sarà protagonista di un fumetto per Topolino. Il disegnatore è Marco Gerva­sio e Caro – lo potete vedere ­anche da papera con le gam­be più slanciate di Paperina, mantiene intatta la grazia. Così Carolina succederà a
Francesco Totti, di recente trasformato per Topolino in Paper Totti. Del resto le av­ventura di Carolina Paper avranno successo il bozzetto del nuovo personaggio Carolina Papersicuro. Non a caso i bambini dai 5 ai 13 anni nell’indagine Doxa la considerano la primadonna dello sport italiano, il 33% degli intervistati la conside­ra la più brava e la piazza all’11° posto della graduato­ria globale. Lei intanto sorri­de. «Mi assomiglia, davvero. E’ simpatico, ringrazio Ger­vasio». A proposito di bambine, ma pure ragazzini estasiati. Ca­rolina gioca con una Winx appena consegnatale. «Mi as­somiglia, credo che sia la bambola che hanno studiato a mia immagine. Sarò una Winx » . Ecco, non è proprio così, la sua manager Giulia Mancini sta ancora trattan­do, ma lo studio per la bam­bola- Carolina è già comple­tato. L’unica incertezza è sul marchio. Comunque vada sarà un successo. Anche nelle vendite, scommettiamo? In fondo ha conquistato il pub­blico la bambola di Anna Kournikova, che certo è mol­to bella, però ha il difetto ­grave per un’atleta – di non aver mai vinto nulla. Caroli­na invece non solo sa vincere, sa persino rivincere. Con una serenità che ne sancisce la definitiva maturazione. E’ bene ribadirlo, sono alle spal­le le cadute di Torino 2005 (Europei) e Torino 2006 o dei Mondiali di Calgary 2006. Adesso, miss Kostner è una certezza. Su cui contare, scommettere, a cui affidarsi. E saperlo riscalda.

l’immagine da tuttosport ritrae il bozzetto del personaggio “Carolina Paper” disegnato da Marco Gervasio

 

 
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