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da annotare il successo della coppia di danza Faiell-Scali che pur presentando il miglio programma libero della serata e aver vinto l’original dance, confermano la medaglia d’argento ottenuta agli scorsi campionati nel 2009 link

tutto sport del 19.03. una interivtsa ad Erwin Kostner papà di Carolina

grazie ad Eleonora.d per lo scan articolo gazzetta dello sport. Carolina in occasione dello short program oggi pomeriggio, indosserà un nuovo costume ,disegnato dallo stilista Roberto Cavalli
link articolo Las stampa: “Effetto Kostner, il ghiaccio è bollente” Il boom del pattinaggio: era uno sport d’élite, è diventato una moda
sul numero de “Il Giornalino ” di questa settimana un articolo dedicato a Carolina con poster in regalo!

CAROLINA KOSTNER
I consigli d’oro di Carolina: cadere e rialzarsi SEMPRE!
di Elisa Chiari
Carolina Kostner è davvero come sembra, semplice e chiara, elegantissima anche in tuta da ginnastica. Sofisticata in pista, acqua e sapone fuori. Due medaglie d’oro europee consecutive non sono riuscite a darle alla testa.
Dopo tanto allenamento, pochi minuti di gara per esprimersi. Come si gestisce la tensione?
È dura. La tensione rende i movimenti meno fluidi, si diventa rigidi. E si sbaglia, per questo in gara è più difficile rifare anche quello che in allenamento viene sempre bene.
Quanto si cade pattinando?
Abbastanza, io cado spesso.
Ma sei la campionessa europea, chissà gli altri.
Ride e per tutta risposta solleva la manica mostrando un gomito sbucciato.
Mai avuto paura di non riuscire a rialzarti, di non trovare il modo di superare il timore di cadere ancora?
No, l’errore è nel conto, un salto non è mai uguale a un altro. La strategia giusta è dimenticare subito la caduta, guardare avanti. Non sempre è facile, ma con l’esperienza si impara almeno uno un po’.
Sei cresciuta sul ghiaccio e fuori. Com’è uscire dal collegio e vivere da sola?
Ho ventun anni, ho preso casa da un anno: ho sentito che era il momento giusto. Sono abbastanza ordinata, ho acquisito i ritmi della vita d’atleta e avere una casa mia mi aiuta a curare l’alimentazione meglio della mensa del collegio.
E con le regole del collegio come andava?
Bene, non ho mai avuto grandi difficoltà a rispettarle. è vero, dovevamo andare a letto alle 10 ma a 14 anni è ragionevole. E poi qualche volta riuscivamo a scappare per rimanere insieme più a lungo. Forse a pensarci eravamo più liberi che a casa. Non credo che sarei sfuggita così alla sorveglianza di mia madre.
È vero che dovrai pulire per un anno i pattini a Tomas Verner, tuo compagno di allenamento?
Sì, avevamo fatto un patto: chi arriva più in alto agli Europei pulisce per un anno i pattini all’altro. Abbiamo vinto la medaglia d’oro tutti e due, ma lui con più punti di scarto. E così tocca a me. Però l’8 febbraio è stato il mio compleanno e lui per regalo mi ha liberato. Ai Mondiali di marzo si rifà. Speriamo che stavolta tocchi a lui pulire.
NOME: Carolina Kostner
SOPRANNOME: Caro
DATA DI NASCITA: 8 febbraio 1987
ALTEZZA: 1,68 m
ABITA A: Ortisei (BZ)
SI ALLENA A: Oberstdorf (Germania)
PROFESSIONE: studentessa
CLUB: GS Fiamme Azzurre
Ha cominciato a pattinare a 4 anni
Meglio di CAROLINA soltanto il grande “VALE”
Non solo vincente, non solo bella. Carolina Kostner è anche l’atleta donna più popolare tra i ragazzi di età compresa tra i 5 e 13 anni. Lo dice una ricerca della Doxa (istituto che rileva le opinioni della gente sugli argomenti più diversi).
Carolina precede la ginnasta Vanessa Ferrari e la fiorettista Valentina Vezzali. Prima di lei figurano soltanto piloti (Valentino Rossi, al primo posto assoluto, e Michael Schumacher); calciatori (Fabio Cannavaro, Gennaro Gattuso, Kakà, Francesco Totti, Alex Del Piero, Marco Materazzi) e un paio di wrestler (Rey Misterio e John Cena). Ma il wrestling è uno sport? Secondo noi no.
Un altro studio simile, condotto intervistando i giovani tra i 14 e i 24 anni, rileva che Carolina è considerata tra gli sportivi “più bravi”, l’unica ragazza, assieme alla pallavolista Paola Cardullo, in una top ten di soli maschi.
articolo dal numero odierno di tuttosport
CAROLINA KOSTNER / Ghiaccio privato
«I miei segreti? Sono l’amore e il coraggio»
«In vista dei Mondiali ho cambiato la trottola finale per evitare di buttare punti come talvolta mi capita. Il mio problema è restare tranquilla. Credo di piacere perché sono leale e sincera. Negli altri non sopporto la gelosia»

magre, ndr). E voglio evitarlo. Infine la festa di Carnevale. Da noi c’è una tradizione, le donne cucinano la zuppa. E gli altri cercano di rubare la pentola. Se ci riescono la devono rendere con un calzino dentro. Ebbene ho chiesto alla zia che m’insegnasse a cucinare la zuppa perché l’anno prossimo voglio partecipare anch’io. Non c’è stato verso».Si avvicina ai Mondiali con quale spirito?.
«Bisogna sempre avere coraggio. Ecco cosa non deve mai mancare nella vita».
Poi sarà a Torino, per l’università.
«Spero di passare i test d’ammissione al Dams. Così potrò conoscere meglio la città. Che mi affascina e mi intriga, non solo per le emozioni passate»
E’ San Valentino, facciamo come per i bigliettini: l’amore è?
«Fondamentale. E non intendo soltanto quello per un uomo. E’ ciò che ti permette di volare, di vivere meglio. In armonia. San Valentino in sè non mi interessa, invece . Perché si può e si dovrebbe trovare un momento ogni giorno per un gesto d’amore. Ma visto che si dedicano giornate a tutte le figure importanti, mamma, papà, ben venga anche questa. Il mio cuore l’ho portato qui e l’ha disegnato papà».
Torino, 13 febbraio 2008 – Giovane, bella, vincente. E sempre con il sorriso sulle labbra quasi per nascondere quella timidezza che forse la rende più umana. E’ questa Carolina Kostner. A 21 anni appena
compiuti, la campionessa europea di pattinaggio di figura (titolo appena conquistato a Zagabria) è un fiume in piena. Di lei si è detto tanto, ma ogni volta incontrarla è sempre un piacere e una sorpresa. Sono da poco passate le 15 e la giovane campionessa si presenta, una troupe di Juventus Channel le consegna una felpa bianconera e lei accetta di buon grado, essendo tifosa della Vecchia Signora. Come ormai le capita da un po’ di tempo a questa parte, Carolina non ha saputo resistere al fascino di Torino, forse la sua seconda casa. E stasera gli occhi dei torinesi saranno tutti per lei (il Palavela è esaurito da giorni), per vederla danzare e volteggiare sulle note di Giovanni Allevi nel “San Valentino Galà Lancia Ice” insieme ad Evgeni Pluvchenko, l’altro mostro sacro del pattinaggio di figura.
Ciao Carolina, quando Torino chiama, tu rispondi sempre presente? “Sono legata tantissimo a questa città, ci ritorno sempre volentieri. E poi sono iscritta al Dams, è la mia università, almeno una volta al mese sono qui”.
Torino vuol dire anche Juventus? “E sì, sono una grande tifosa. I colori bianconeri mi sono entrati subito nel cuore. Quando non ho la possibilità di guardare la partita in televisione, il giorno dopo vado subito a cercare un giornale per vedere i risultati. Quando ero più piccola avevo l’abitudine di prendere delle gomme da masticare in cui c’erano le figurine dei calciatori, quando non trovavo una della Juventus la buttavo”.
Qual è il giocatore che le piace di più? “Senza togliere nulla agli altri, il mio preferito è Gigi Buffon. E’ un grande atleta, da campione del mondo è rimasto in serie B con la Juventus, dimostrando di non essere attaccato solo ai soldi, ma di amare lo sport e le sfide. Non era facile, anche per questo Gigi è grande”.
Appunto lo sport. Tu vieni da una famiglia di atleti (Isolde Kostner è la cugina, ndr), quanto ha inciso questo nella tua scelta? “Direi tantissimo. La mia mamma era pattinatrice, mio padre giocatore di hockey (capitano della nazionale italiana, ndr). La prima volta che sono stata sul ghiaccio, mio papà era appena tornato dalla Finlandia e mi aveva portato un vestitino come regalo di Pasqua. Dovevo provarlo a tutti i costi, siamo andati in pista. Avevo 3 anni e da quel momento non sono più uscita”.
Pochi centimetri più in là, c’è un grosso cuore rosso. E’ un regalo del tuo fidanzato? “No (arrossisce, ndr), lo ha fatto mio padre, è di legno, lo utilizzerò questa sera sul ghiaccio nell’esibizione. E’ un bel regalo”.
Perché il pattinaggio di figura? C’è lo zampino della tua mamma? “Sì, lei ha fatto per tanti anni la maestra a Brunico, ed io ho iniziato a fare i corsi, perchè voleva che facessi del movimento il pomeriggio. Ho continuato e fortunatamente siamo ancora qui”.
A soli 21 anni ha vinto già tanto? “Nella vita si può sempre migliorare, io punto in alto. Qualche giorno fa, ho bissato il titolo europeo a Zagabria, adesso voglio i Mondiali. Sto lavorando tanto, non ho un attimo di tregua, vorrei realizzare questo sogno”.
Qual è stato il momento più bello in pista? “Ce ne sono stati tanti, quello che ricordo in particolare è il Gran Prix proprio qui a Torino
Obiettivi per il futuro? “I mondiali di Goteborg il 17 marzo e gli esami all’università. Mi accontento di poco (sorriso, ndr)”.
di Luca Pasquaretta
link articolo
La pattinatrice incantata dal cd ‘Joy’ e dal musicista ascolano: “Mi colpiscono le emozioni che vive e trasmette mentre suona. Somigliano a quelle che sento io mentre pattino”. Una collaborazione per le Olimpiadi del 2010?
Carolina Kostner volteggerà sulle lame dei suoi pattini sulle note di Giovanni Allevi. Lei, giovane campionessa, così leggera e bella che sembra avere le ali ai piedi. Lui, virtuoso del piano, rivelazione indiscussa del panorama musicale contemporaneo. Insieme, un miracolo di arte, suono, movimento. L’intrigante connubio avrà come primo palcoscenico il Palavela di Torino, il 13 febbraio. Qui, la Kostner si esibirà sulle note di ‘Come sei veramente’ il brano che ha reso celebre il compositore ascolano nel mondo, grazie anche allo spot della Bmw. La campionessa, fresca di medaglie agli Europei in Croazia, ha infatti rilasciato un’intervista dove spiega il suo rapporto con la musica del pianista testimonial delle Marche nel mondo: “La mia manager mi ha fatto scoprire Joy — ha raccontato Caterina (!!!)-il nome è errato proprio nell’articolo!!
Kostner —. Un cd veramente stupendo. Non conosco Giovanni Allevi di persona, ma spero di incontrarlo presto. Con la sua musica sa dipingere i miei stati d’animo”.
La giovane artista del ghiaccio non esclude un possibile rapporto futuro di collaborazione con il compositore. E perché no, magari proprio in occasione delle Olimpiadi invernali di Vancouver in programma nel 2010. “Giovanni Allevi mi piace anche come persona — ha detto ancora la campionessa —. Così simpatico, brillante. Mi colpiscono le emozioni che vive e trasmette mentre suona. Somigliano a quelle che sento io mentre pattino”. Un rapporto empatico che scivola direttamente dai tasti di un pianoforte fino alle lame che fendono il ghiaccio.
Tuttavia, ancora la squadra d’oro non è fatta, stando a quanto afferma l’ufficio stampa di Allevi, attualmente in tour in giro per il mondo. Nessuna smentita sulle possibili collaborazioni, ma neanche un contratto firmato. Secondo indiscrezioni già in primavera, comunque, i due artisti potrebbero incontrarsi per avviare questo rapporto fatto di arte e lavoro.
di Nicoletta Tempera
la notizia che aspettavamo è arivata!
grazie a Marco per lo scan dell’articolo da TuttoSport del 29/01
si annuncia un nuovo grande evento per i fans italiani del pattinaggio sul ghiaccio!!
San Valentino Galà Lancia Ice al Palavela il 13 febbraio!
il Cast è infatti composto da grandi campioni oltre a Carolina, Evgeni Plushenko, Shizuka Arakawa, Sthephan Lambiel, Anna Cappellini e Luca La Notte, Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio,
Debbie Park…
la musica sarà affidata ad alcuni artisti italiani ma è nel cast ancheEdvin Marton
link articolo da torinowinterpark 1 2
http://www.artonice.it/?q=it/node/5058
lo show sarà trasmesso in seconda serata da Rai Due lo stesso 13 febbraio
biglietti su vivaticket dal 29 gennaio
radio italia mette in palio dei biglietti link
articoli da TuttoSport del 27/01di Pietro Guerrini

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PARLA IL SUO COACH
« Sì, è pronta per vincere il Mondiale»
ZAGABRIA. (p.g.) Michael Huth, a neppure 39 anni, è allenatore bicampione d’Europa, con Tomas Verner e Carolina. Il segreto?
«Semplice, un gruppo in cui ogni reponsabile di lavoro svolge il proprio al meglio e al momento giusto. Forse pure con il suono giusto. E’ fondamentale non sentire sempre la stessa voce. Ovvio, uno deve essere il leader. Ma nel mio ruolo, decido e modero il dialogo, che deve essere aperto. Perciò ringrazio Vlasta Koprivicia, Sinelli, Laura Costa per i balletti, il dottor Johannes Weingardt, i coreografi Lori Nichol e Ratislav Syncin».
Ha cominciato ad allenare nel ’90 che ancora gareggiava.
«E sono orgoglioso di aver completato gli studi mentre lavoravo. Inoltre, mi ha aiutato valutare gli aspetti di questo compito dalla parte dell’atleta e del tecnico».
C’è stato un momento difficile con Carolina? C’è chi diceva che la ragazza avrebbe dovuto lasciarla.
«No, c’è sempre stata sintonia, magari abbiamo inserito qualche consigliere in passato, non negli ultimi due anni. E comunque tutto serve per crescere. La verità è che sono orgoglioso di questi ragazzi che lavorano duro e si fidano del coach, Carolina e Tomas si stimolano a vicenda. Non si fanno condizionare dai successi, sono disponibilii, positivi».
Qui si aspettava problemi per Carolina?
«Ha dovuto superare un nuovo ostacolo, confermarsi. Ha mostrato potenza nei salti, concentrazione. Ha dovuto controllare la tensione per troppi giorni. Ma c’è riuscita. E’ dotatissima, deve dimostrarlo sempre. Ora ci riesce. Può essere ancora più sicura. Però vincere la seconda volta è sempre più difficile».
Caro può raggiungere la coreana Yu-Na Kim e di Mao Asada?
«E’ già allo stesso livello. E se pensate ai salti, vi dico che entro un anno potrà esibire in gara un quadruplo. Al limite il problema è il triplo Axel, a volte per stress prende la parte sbagliata. Intanto il vero obiettivo è l’Olimpiade. Abbiamo 2 anni davanti».
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CURIOSITA’_GIA’ TESTIMONIAL LANCIA, PIACE A GIOVANI E SPONSOR
Ora diventa fumetto “Carolina Paper”, poi sarà una bambola
E’ prevista anche una collaborazione con il pianista-compositore Allevi che scrive musiche per i suoi programmi: il debutto avverrà a Torino. Presto uscirà pure un Dvd
di Pietro Guerrini
ZAGABRIA. Carolina è una campionessa, è stata portabandiera dell’Italia che guardava fiduciosa al futuro da Torino 2006. E lei quel futuro se l’è costruito con le mani, le lunghe gambe. Insomma la tenacia di chi sa sognare. Bene, brava, forse per questo Carolina è oltre. E’ amata al di là dei risultati. Non solo raccoglie sponsor che certi calciatori si sognano ( ad esempio è testimonial Lancia). Non soloDamiani e Cavalli la ornano e la vestono. Il suo visino pulito campeggia anche sulla pubblicità dei grissini, delle cose buone fatte in casa. Il fatto è che adesso ci avviciniamo alla seconda fase. Perché miss Kostner diventa fumetto, sarà persino bambola. E se non bastasse, la potrete trovare in DVD. E non è finita, il formidabile pianista- compositore Giovanni Allevi vuole conoscerla e collaborerà con lei, per scrivere le musiche su cui volare a Vancouver 2010. Nientemeno. Ma andiamo per gradi, con le novità della ragazza che è considerata la più brava dal 75% dei giovani intervistati nel sondaggio Tns.
Il 13 febbraio Caro si esibirà al PalaVela sulle note di «Come sei veramente » , brano tratto da Joy di Giovanni Allevi. Il pianista che avvicina con successo i giovani alla musica colta. Avrebbe voluto addirittura suonare dal vivo per lei, ma ha un altro concerto. Ci sarà un’occasione. « Purtroppo non ho ancora potuto conoscerlo. Spero avvenga presto, adoro la sua leggerezza. Le sue composizioni spesso si sposano con il mio stato d’animo». Ne verrà fuori anche un Dvd, probabilmente addirittura il prossimo video per promuovere il nuovo album del pianista. L’appuntamento col compositore per farsi conoscere e ispirare musica adatta alle sue imprese è comunque fissato in primavera- estate. L’appuntamento con i suoi appassionati ( e sono un’enormità) è invece fissato nella sua città adottiva e universitaria. A Torino, ancora una volta. Per l’unica apparizione sul ghiaccio prima dei Mondiali di Goteborg. «Dove andrò decisa e preparata per dare il meglio e inseguire il podio».
Siccome Caro conquista l’immaginario collettivo, ci riusciva prima di vincere e figuriamoci ora, ebbene mentre lei festeggia arriva la bozza del personaggio a lei ispirato. Che presto sarà protagonista di un fumetto per Topolino. Il disegnatore è Marco Gervasio e Caro – lo potete vedere anche da papera con le gambe più slanciate di Paperina, mantiene intatta la grazia. Così Carolina succederà aFrancesco Totti, di recente trasformato per Topolino in Paper Totti. Del resto le avventura di Carolina Paper avranno successo
sicuro. Non a caso i bambini dai 5 ai 13 anni nell’indagine Doxa la considerano la primadonna dello sport italiano, il 33% degli intervistati la considera la più brava e la piazza all’11° posto della graduatoria globale. Lei intanto sorride. «Mi assomiglia, davvero. E’ simpatico, ringrazio Gervasio». A proposito di bambine, ma pure ragazzini estasiati. Carolina gioca con una Winx appena consegnatale. «Mi assomiglia, credo che sia la bambola che hanno studiato a mia immagine. Sarò una Winx » . Ecco, non è proprio così, la sua manager Giulia Mancini sta ancora trattando, ma lo studio per la bambola- Carolina è già completato. L’unica incertezza è sul marchio. Comunque vada sarà un successo. Anche nelle vendite, scommettiamo? In fondo ha conquistato il pubblico la bambola di Anna Kournikova, che certo è molto bella, però ha il difetto grave per un’atleta – di non aver mai vinto nulla. Carolina invece non solo sa vincere, sa persino rivincere. Con una serenità che ne sancisce la definitiva maturazione. E’ bene ribadirlo, sono alle spalle le cadute di Torino 2005 (Europei) e Torino 2006 o dei Mondiali di Calgary 2006. Adesso, miss Kostner è una certezza. Su cui contare, scommettere, a cui affidarsi. E saperlo riscalda.
l’immagine da tuttosport ritrae il bozzetto del personaggio “Carolina Paper” disegnato da Marco Gervasio
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