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Campionati Italiani 2009

dic 12, 2009 Author: carofan | Filed under: Carolina News
20/12/2009
Campionati Italiani di pattinaggio di figura.

Non riesce Carolina a confermarsi campionessa italiana. Vince Valentina Marchei

La gara purtroppo non è delle migliori, sia nello SP che nel LP Carolina dimostra delle incertezze
maggiori dettagli dal sito ghicciofilia  e IceToIce

link articolo 1  
sportlive di Eleonora

link foto 1

ora l’attesa sarà per i prossimi campionati Europei, da quella gara infatti dipenderà la decisione della federazione sull’atleta da portare alle Olimpiadi per l’unico posto disponibile.
In Bocca Al Lupo per entrambe le nostre pattinatrici, sicuramente il duello sarà avvincente!

le dichiarazioni di carolina:”In questi due giorni mi è mancata la grinta Devo trovare la serenità, ma la strada è giusta. Sono pronta a lavorare duro per prepararmi al massimo per gli Europei. Lì sarà davvero vietato sbagliare, altrimenti il viaggio in Canada potrebbe farlo solamente da spettatrice.”
altri articoli 1 2 3 4
19/12/2009
In corso questo fine settimana i
Campionati Italiani di pattinaggio di figura.

Carolina è la campionessa uscente e intende riconfermarsi per aggiuungere un altro titolo ai cinque già conquistati negli ultimi anni, un dominio interrotto solo da Valentina Marchei prima nel 2003-04 e nel 2007-08. Proprio il duello tra queste due campionesse dovrebbe regalare grande spettacolo, perché entrambe figurano tra le migliori interpreti del pattinaggio artistico mondiale, in grado di eseguire combinazioni di salti di grande pregio e effetto.

link ufficiale

link articolo 1 2

Gran Prix 2009

ott 27, 2009 Author: carofan | Filed under: Carolina News, Gran Prix
31/10/2009
Carolina ottiene solo un sesto posto nella terza tappa del Grand Prix in China. Dopo il terzo posto provvisorio ottenuto con lo short program Carolina non riesce a confermarsi nel programma lungo, che nonostante i PCS alti rimane carente nel lato tecnico (solo 38.38 punti nel long program…) Molti gli errori e le imprecisioni tecniche…il cammino olimpico è ancora lungo, e siamo al’inizio della stagione, ci auguriamo che Carolina ritrovi la stessa grinta e la confidenza tecnica che le hanno portato le medaglie europee! 

FORZA CARO!
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La Cup of China è vinta dalla giapponese Akiko Suzuki risale dal quarto posto dello Short e chiude con 176.66 punti davanti alla finlandese Kiira Korpi (163.27) e alla canadese Joannie Rochette (163.18)

link risultati

18/10/2009
La prima prova della stagione agonistica ha visto classificarsi Carolina alsesto posto nel Trofeo Eric Bompard di Parigi, con 147.63 punti.
C’era molta attesa tra i fans per i nuovi programmi e soprattutto per i cambiamenti annunciati a seguito della scelta del nuovo allenatore Frank Carroll, ma come inizio di stagione Carolina ha mostrato ancora qualche incertezza a livello tecnico, mentre ottime sono parse le trottole, sicuramente migliorate, ed i components.
La gara è stata dominata dalla campionessa del mondo, la coreana Yu Nam Kim
link risultatilink video sp
link video lp

Carolina ritornerà sul ghiaccio tra quindici giorni a Pechino nella seconda prova Grand Prix.

11/10/2009
Comincia ufficialmente il prossimo fine settimana( 15-18 ottobre) la stagione agonistica con la prima tappa del Gran Prix a Parigi.
Carolina parteciperà al Trophee Bompard e dovrà già confrontarsi con le pattinatrici Yu-Na KIM e Mao ASADA tra le più forti del circuto

link entries

  • le gare saranno trasmesse da RAI SPORT PIU’ link
03/10/2009
Un’intervista a Carolina sarà trasmessa oggi, 3 ottobre, dal programma tv Dribling alle 13.35 su RAI2link news artonice

Il mio obiettivo per la prossima stagione è vincere l’oro alle Olimpiadi di Vancouver e centrare il tris assieme a Mondiali a Torino ed Europei“. Lasciata la località tedesca di Oberstdorf, Carolina si allena a El Segundo, città alle porte della metropoli californiana ed è seguita da uno dei più famosi allenatori del mondo, l’americano Frank Carroll che più d’un atleta ha portato all’oro iridato. La Kostner ha detto di “sentirsi tranquilla e serena, consapevole di aver fatto la scelta giusta e molto soddisfatta sotto l’aspetto tecnico“. Carolina vive presso una famiglia dove la signora ha origini della provincia di Feltre. “Ho nostalgia di casa, della mia famiglia e anche di Alex - ha proseguito l’atleta originaria di Ortisei tesserata per le Fiamme Azzurre -. Il programma di allenamento è molto intenso e duro. Se devo essere sincera non mi concedo alcun svago“. Carolina Kostner farà il suo esordio stagionale tra due settimane in occasione dell’Isu Grand Prix a Parigi.

link

magazine

set 14, 2009 Author: carofan | Filed under: magazine
scan dall’articolo del giornale OGGI

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Carolina e Frank Carroll

giu 24, 2009 Author: carofan | Filed under: Carolina News

Carolina si trova in questi giorni a Los Angeles per allenarsi con Frank Carroll, allenatore del campione del mondo in carica Lysacek. Potrebbe essere il tecnico statunitense a sostituire il tedesco Huth

link articolo di Andrea Buongiovanni da La gazzetta dello sport

MILANO, 24 giugno 2009 – E’ uno dei più grandi allenatori della storia. Lostatunitense Frank Carroll, da atleta allievo della leggendaria Maribel Vinson Owen, negli anni ha portato a vincere il titolo mondiale gente come Linda Fratianne, Michelle Kwan e, da ultimo, Evan Lysacek, campione in caricagrazie al successo colto a Los Angeles del marzo scorso. In tempi recenti, tra gli altri, ha seguito Nicole Bobek, Tim Goebel e Angela Nikodinov. Mister Carroll, modi sempre distinti ed eleganti, oggi ultrasettantenne, ha cominciato a insegnare nel 1964. Nel mondo del ghiaccio è una figura di riferimento.

VIA TORONTO — Presto la sua scuderia potrebbe arricchirsi di un ulteriore nome prestigioso. Carolina Kostner, da una decina di giorni, sta pattinando al Toyota Sports Center di El Segundo, località a due passi dall’aeroporto di Los Angeles. Centro polisportivo all’avanguardia, è anche sede di allenamento dei Los Angeles Lakers del basket Nba e dei Los Angeles Kings dell’hockey ghiaccio Nhl. Carroll, nell’ambito, è il responsabile tecnico del pattinaggio di figura: lì, una sua lezione di 20′, costa 45 dollari. “Carolina — racconta al telefono — è arrivata qui su suggerimento di Lori Nichol”. La canadese Lori Nichol, coreografa tra le più apprezzate nel circuito mondiale. Da alcune stagioni collabora con l’azzurra che infatti, da inizio giugno e per un paio di settimane, è stata con lei a Toronto a lavorare sui nuovi programmi.

— “Carolina — racconta Carroll — è una ragazza straordinaria in tutto. Mi piace il suo modo di porsi. Resterà qui fino alla fine della settimana, poi tornerà in Italia. Ma una decisione definitiva circa il suo futuro tecnico non è ancora stata presa“. Carolina, dopo il flop degli stessi Mondiali di Los Angeles, non sembrava intenzionata a cambiar coach. Il rapporto con il tedesco Michael Huth, consolidato dai nove anni trascorsi a Oberstdorf, in Baviera, pareva più che consolidato. Invece, analizzando i motivi di certe controprestazioni, qualcosa è cambiato. “Michael sa che Carolina è qui — sostiene Carroll — credo che i due siano rimasti in buoni rapporti. Ma non spetta a me entrare in certe situazioni. Posso solo dire che, per quanto mi riguarda, per lei le “mie” porte sono aperte”. Carroll, in questo momento, oltre a Lysacek, tra i top, segue Beatrisa Liang, Danielle Kahle e, da un mesetto, Mirai Nagasu, 16enne di gran talento, campionessa statunitense 2008. “E’ vero — argomenta Carroll — sono molto impegnato. Ma il tempo per un’atleta come la Kostner lo troverei sempre e comunque. E così una lovely girl… Senza dimenticare che ho a disposizione una serie di collaboratori di prim’ordine”. Il futuro Nel suo staff trova spazio anche Christa Fassi, moglie dell’indimenticato Carlo. “Carolina — continua Carroll — ha un talento unico e doti fuori dalla norma. La profondità e la velocità della sua pattinata fanno venire i brividi. Deve però imparare a essere più continua nel rendimento. E’ quello che sto cercando di farle capire in questi giorni. Cosa le è successo agli ultimi Mondiali? Lo sa solo il buon Dio…”. Finisca come finisca, i tempi stringono. Siamo alla vigilia della stagione olimpica e Carolina debutterà nel Grand Prix alla prima tappa, a Parigi, dal 15 al 18 ottobre. Ogni giorno perso potrà essere fatale. Se la scelta ricadrà su Carroll, al di là delle indubbie qualità del personaggio, Carolina si troverà catapultata in un mondo sconosciuto e dovrà seguire metodologie nuove. Ma il Coni, che la volle portabandiera ai Giochi di Torino 2006 e in lei ha sempre creduto come patrimonio dello sport italiano, che dice di tutta la situazione?

05/06/2009
Nuovo allenatore per Carolina?

Il coach che guiderà Carolina alle prossime Olimpiadi di Vancouver potrebbe non essere più il tedesco Michael Huth. Dopo 8 anni Carolina decide di cambiare.

Dopo il deludente piazzamento ai Mondiali di Los Angeles 2009 Carolina aveva manifestato  la volontà di voler cambiare qualcosa. Circa un mese fa è stata vista pattinare per due giorni ad Aosta proprio in concomitanza con uno stage tenuto dal campione olimpico russo Alexei Urmanov.
Al momento carolina si trova a Toronto per studiare nuove coreografie per i suoi programmi di gara con la coreografa Lori Nichols.
Al momento non ci sono conferme ufficiali ma intorno ai primi di luglio potrebbe essere comunicato il nome del suo nuovo allenatore.

link articolo (in inglese)
link articolo artonice.it
link articolo (la repubblica)

Nel frattempo l’Isu ha reso noti i nomi degli atleti che prenderanno parte alle singole prove del Grand Prix 2009/2010. La stagione di Carolina inizierà già a metà ottobre (15-18) con la partecipazione alla prima tappa del circuito mondiale, il Trophée Eric Bompard a Parigi. Sarà subito attesa da avversarie di primissimo piano come le giapponesi Mao Asada e Yukari Nakano, la sudcoreana Yu – Na Kim, la finnica Kiira Korpi e le statunitensi Cohen e Zhang. A fine ottobre a Pechino per la Cup of China
link ISU

interviste, articoli

apr 14, 2009 Author: carofan | Filed under: Carolina News, magazine
articolo da TuttoSport del 9/4/09

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PIERO VALESIO
TORINO. Domanda: come sta Carolina? E’ in crisi o no? Ha elaborato il lutto di un Mondiale tremendo? Medita di aprire un chiosco sulla Sas­slong con versione estiva in Sardegna? Sgomberiamo dunque il campo, anzi la pi­sta, dai dubbi. Carolina è vi­va, vivissima. Sorride perfino con una naturalezza che non potrebbe inalcun modo essere frutto di finzione. Ha sorriso tanto, ieri sera al Palavela di Torino durante l’ultimo galà dell’anno, quando il pubblico le ha riservato la consueta grande ovazione: come se si trattasse (e forse è in effetti è proprio così) di un’amica che ritorna più che di un’atleta che una manciata di giorni addietro si è resa protagoni­sta di uno dei liberi più incre­dibili (nel senso che assisten­dovi era davvero difficile cre­dere che stesse succedendo davvero) della storia del pat­tinaggio. Dunque sorride, Ca­ro. Ma ancora non è venuta a capo di quanto è successo a Los Angeles. Un mostro che però, praticamente per la pri­ma volta, ha accettato di guardare negli occhi.

Carolina, lo sa che quel mo­stro è stato brutto per lei ma anche per chi l’ha guarda­ta?

«Lo so perfettamente. Sape­ste quanto ci ho pensato…»
 
Possiamo immaginarlo. L’interrogativo però resta lo stesso: cos’è successo?

«Non lo so, davvero. Ricordo solo che prima di scendere in pista ho avuto una sensazio­ne
 strana» 
Strana come? E quanto?

«Non saprei dire. Quando sei lì e manca poco alla partenza del tuo programma sei tal­mente concentrata sui primi passi da compiere che non presti molto attenzione al re­sto. Ma c’era qualcosa che mi suonava male».

Una sorta di presentimen­to?

«Forse. Però poi ciò che ha complicato tutto è stato il pri­mo salto. Quando ho toccato il ghiaccio con la mano ho per­so
 sicurezza. Non mi sentivo più io. Non so perché. In gara non mi era mai successo. Mai».

Almeno in un paio di attimi hai trasmesso la sensazione di volerti fermare.

«No, questo no. Non sarebbe stato corretto. Io sono uno che vuole combattere fino in fon­do. L’ho fatto anche a los An­geles
 ». 
E dopo hai pianto tanto.

«Tanto, sì, Perchè è emersa tutta la stanchezza accumu­lata in una stagione in cui ho
 lavorato tanto. Erano i Mon­diali… Poi sono uscita a cena con il resto della squadra ed è andata un po’ meglio»..

Sia sincera: mai pensato di chiuderla qui? Al diavolo i pattini, le fatiche, le ore di clausura per gli allenamen­ti.

«No, nemmeno per un attimo. Il pattinaggio è la mia vita. Me lo dice sempre la mia mamma: vai avanti con lo sport finchè ti diverti. E io mi diverto».

Urge a questo punto stilare
 un piccolo elenco di motivi ipotizzati dal vulgo sul per­ché Carolina fallisce nelle occasioni importanti.

«L’anno scorso non avevo avu­to problemi di questo tipo…»
 
Vero. Ma quest’anno sì, lun­go tutta la stagione. Ed es­sendo che il paese è piccolo e la gente mormora sono state ipotizzate alcune cau­se del suo ko. Prima causa: Carolina non vince perché pensa più al fidanzato che al pattinaggio.

«Falso. Alex (Schwazer
 ndr) non mi ha tolto sicurezza: me ne ha regalata. Direi che mi ha illuminata. Quando ho vi­sto la sua faccia al momento di partrire per le Olimpiadi di Pechino io ho detto a me stes­sa: voglio dare tutto per arri­vare alle mie Olimpiadi con una faccia simile, radiosa allo stesso modo. E poi Alex e io parliamo di tante cose, ci dia­mo tanto. Non ci togliamo nulla»: 
Ipotesi numero due. Caroli­na non vince perchè si alle­na nel modo sbagliato.

«Io vorrei tanto che chi dice queste cose venisse una volta a Oberstdorf a vedere come e soprattutto quanto mi alleno. Con quanta attenzione. An­che ai mondiali in allenamen­to era solida, senza problemi. Il problema si presenta nelle gare».

E ciò ci conduce all’ipotesi tre. Carolina non vince per­ché non è aiutata sul piano psicologico.

«Beh, questo è vero, Io non ho un coach «mentale». Ma ho intenzione di cambiare: Cer­cheremo la persona giusta che mi possa dare l’aiuto di cui ho bisogno sotto questo profilo».

Ipotesi numero quattro: Ca­rolina non vince perché non ha più voglia.

«Falso, falsissimo. L’ho già detto: il pattinaggio è la mia vita. la voglia che ho di patti­nare e di vincere è sempre la stessa».

Ma, psicologo a parte, qual­cosa dovrà cambiare.

«Ho parlato con il mio coach Michael Huth. Ci siamo con­frontotati e io gli ho detto: adesso ho solo bisogno di ri­lassarmi. Poi ci incontreremo e decideremo cosa fare nella prossima stagione. Adesso è presto».

Quest’anno un cambiamen­to in corsa non le ha porta­to fortuna.

«Davvero. Io avrei voluto pro­porre una versione del Lago dei Cigni molto moderna, molto particolare. Poi delle persone mi hanno consigliato di cambiare e io ho obbedito».

Chissà, forse avrebbe fatto meglio a disubbidire. E adesso?

«Adesso che la stagione è fini­ta me ne starò per un po’ a ca­sa mia, fra la mia gente. E poi riprenderò. E intano penso al terremoto a quello che è suc­cesso e mi dico: davvero ci so­no eventi molto, molto più gravi di quello che è successo a me ai Mondiali».
Scritto da: Heron alle ore 10:45 | link | commenti | categoria:
09/04/2009
Al Lancia Gala che si è svolto ieri sera al palavela di Torino Carolina si è presentata con un nuovo look
guarda il video su youtube link
ricordo che il gala verrà trasmesso Domenica di Pasqua su italia 1 alle 17.00

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Un’altro interessante articolo da la Gazzetta Dello Sport link

TORINO, 9 aprile 2009 – La stagione di Carolina Kostner finisce di fronte all’ennesimo “tutto esaurito” del Palavela: l’altoatesina, ultima stella in pista nel Gala Lancia Ice, pattina sulle familiari note di “Per te” di Jovanotti. Con la consueta grazia ed eleganza. Persino la delusione dei Mondiali di Los Angeles, con quel 12° posto che grida vendetta, pare dimenticata. “Ancora non so darmi una spiegazione di quanto successo – dice -: quel blackout non è da imputarsi nè al fatto che da qualche mese sono distratta perché fidanzata, nè all’ipotesi che mi sia allenata male, nè all’eventualità che non ho più voglia di far sport. Anzi: Alex Schwazer, il mio ragazzo, mi dà grandi motivazioni, nei giorni precedenti la gara, come hanno visto tutti, andavo come un missile e la voglia di pattinare non è mai venuta meno”. Tutto vero, tutto plausibile. La domanda, però, resta sospesa: perché una tale controprestazione? L’autorevole Chicago Tribune, commentando il flop di Carolina, ha scritto che qualcosa di simile, nella storia, era avvenuto solo con la statunitense Nancy Kerrigan ai Mondiali 1993, prima nel corto, nona nel libero.

RIUNIONE - “Un simile blackout – sostiene lei, uscita dalle prime tre del ranking Isu 2008-2009 – può forse avere motivazioni psicologiche. E’ per questo che, per il prossimo futuro, sto pensando a un motivatore. Ancora però non l’ho individuato”. Qualcuno, per interposta persona, s’è già offerto… Carolina, a Oberstdorf, ha lavorato con la tedesca Petra Weber, specialista proveniente dal mondo del ciclismo. Ma il rapporto s’è esaurito. Tante, oltre a questa, le decisioni da prendere. Confermato coach Michael Huth, nel tentativo obbligato di trovare maggior continuità, si potrebbe pensare a qualche collaborazione di peso, come accaduto nelle estati 2006 e 2007 con Alexei Mishin, allenatore di Evgeny Plushenko. Così come, archiviate le esperienze col portoghese Carlos de Borba e col fratello della moglie di Huth, ci sarà da cercare un preparatore atletico e da rinnovare i contratti scaduti del fisioterapista Francesco Sinelli e dell’insegnante di danza Laura Costa. Per questo e per altri motivi – mentre il presidente federale Giancarlo Bolognini, via lettera, potrebbe presto chiedere all’atleta aggiornamenti – la prossima settimana è in programma a Milano un incontro tra la Fisg stessa, i manager dell’atleta e i rappresentanti del suo club, le Fiamme Azzurre, dopo che Franco Ionta, presidente del gruppo sportivo, subito dopo Los Angeles, ha espresso telefonicamente a Carolina il proprio supporto.

PROGRAMMI - Da rivedere, eventualmente, la quantità degli impegni extra-ghiaccio, che l’hanno coinvolta pure negli ultimi giorni: martedì, a Milano, ha girato un nuovo spot per i grissini. La prossima stagione, per Caro, tra Giochi di Vancouver e Mondiali di Torino, potrebbe essere l’ultima della carriera. Anche per una questione di età: delle undici rivali che l’hanno preceduta ai Mondiali, solo tre sono più anziane… “Per ora – dice – farò un po’ di vacanza”. Non ai Caraibi, come qualcuno, per volere di sponsor, aveva pensato. “Starò a casa – sorride – a godere della mia famiglia”. Poi, quanto prima, ci sarà da studiare i nuovi programmi-gara. Per non ripetere il fresco errore del Lago dei Cigni, abbandonato in corso d’opera. Al lavoro, Carolina.

Scritto da: Heron alle ore 16:03 | link | commenti | categoria: carolina news
08/04/2009

Intervista a Carolina da La Repubblica link

di MATTIA CHIUSANO

Un black-out, certo. Non mi era mai successo, o meglio, non così intensamente. Fa parte dello sport, ma fino a quando non ti trovi dentro, non puoi capire“. Undici giorni dopo, Carolina Kostner rompe il silenzio. Torna su quell’incredibile notte ai Mondiali di Los Angeles in cui, dopo mesi di allenamento, non è riuscita ad azzeccare più nulla. Preda di un black-out, come Federica Pellegrini, come Fiorello. 
Sì, non so se la mia storia sia paragonabile a quella di Fiorello. Spero di no, per lui, perché quel che mi è toccato è bruttissimo. Niente, intendiamoci, rispetto alle vittime del terremoto“. 
Cosa le è successo? “Più che il vuoto, ho sentito una specie di confusione, l’incrocio di tante voci che ti mandano messaggi contrastanti, e tu non sai più cosa ascoltare. Sei vittima dell’indecisione“. Un’indecisione che colpisce anche il mondo dello spettacolo. 
Quando una persona dotata è serena, riesce ad esprimere felicità. Quando è tesa, anche per un dettaglio sbagliato, può perdersi. Difficile capire il confine tra adrenalina e tensione“. 
E’ prevedibile tutto questo? “Al mattino mi sentivo bene. Ma prima di cominciare la gara ho avvertito un presentimento“. 
Ha pensato di interrompere l’esercizio? “Mai: non volevo mica sparire. Ma ad un certo punto ho cominciato a soffrire per la paura di sbagliare“. 
Perché tante cadute? “Se lo sapessi, non le farei“. 
Le Winx, Cavalli: è troppo distratta? Avrei dovuto allenarmi meno e distarmi di più… Continuo ad avere fiducia in chi mi gestisce: ho dedicato solo tre pomeriggi ad un musical che ha avvicinato tantissimi bambini ai corsi di pattinaggio. In passerella? Ma quando mai?“.
E adesso? ”Prima dimentico, meglio è. Pattinerò oggi a Torino, dove l’anno prossimo ci saranno i Mondiali. Forse prenderò un mental coach. Anche questa volta mi rialzerò: la coreana Kim è umana, quindi battibile. Mi piace il suo allenatore, Orser, ma è difficile che lui si occupi di due atlete di vertice“. 

Cosa vi siete detti col suo tecnico Huth? ”Non abbiamo nemmeno parlato della gara. Gli ho detto: “Adesso mi prendo un po’ di pausa, poi decideremo“. 
Ma Huth sarà sempre il suo allenatore? ”Non ho ancora deciso. Ora mi faccio due settimane di vacanza. Con chi vorrà e potrà starmi vicino“. 

Questo per dire che il suo fidanzato Alex Schwazer è troppo impegnato? “Magari andrò io dove si trova lui.
Poi starò a casa dei miei genitori, il riposo più bello che ci sia“. 

L’intervista parallela alle “Iene” è stata molto criticata. “Non l’ho ancora guardata, né la guarderò“. 
Ma la rifarebbe? “Non necessariamente. Certo, dà ancora un po’ di fastidio che due ragazzi innamorati possano parlare liberamente in tv“. 
Alex l’avrà consolata con una delle sue battute fulminanti. “Certo. Ma non è quello che conta“. 
Che cosa allora? “Un suo abbraccio, che vale più di mille parole“. Come l’ha presa lui? “E’ dispiaciuto. Ma al ritorno mi ha detto, semplicemente, “Ti amo”. Il nostro non è un rapporto costruito sui risultati sportivi“. S’era capito… “Quando Alex è tornato campione olimpico da Pechino, era esattamente lo stesso ragazzo che conoscevo, ed amavo“. 
Fate progetti insieme? “Se la domanda è se vorrei un giorno dei figli, la risposta è sì. Se parliamo di figli con Alex, mi sembra ancora presto“.

Link articoli dopo i mondiali 2009

mar 31, 2009 Author: carofan | Filed under: Carolina News

link Contesti OK, Kostner KO: il bilancio dei Mondiali di Pattinaggio
link  La Repubblica-Carolina, perchè? I motivi di un crollo
link L’espresso

World Championships 2009- Long Program

mar 29, 2009 Author: carofan | Filed under: Mondiali

 

Delusione per  Carolina nel libero ai Mondiali che non riesce a confermare l’argento della scorsa edizione. Con un long program purtroppo macchiato da molti errori Carolina ha chiuso solamente al 12.o posto. con 153,56 punti.

Non no spiegarmi cosa sia successo forse l’aver sbagliato in apertura lo stesso.salto del giorno prima mi ha condizionata. Certo avrei voluto far di più… E dire che stavo bene, non avevo problemi, nè fisici nè di concentrazione. Mi spiace per i miei tifosi per chi mi hanno seguito da casa. Ora, con calma, dovrò mettermi a un tavolo col mio allenatore e cominciare a pensare ai programmi per la prossima stagione, agli stage estivi di allenamento. Fino a un minuto fa ero concentrata solo su questo Mondiale, non ho avuto modo di pensare a altro“.

La medaglia d’oro è andata a Kim Yu-Na, dopo una prova praticamente perfetta sin dal corto di ieri. La sudcoreana ha chiuso con il punteggio di 207.71, mentre alle sue spalle sono giunte la canadese Joannie Rochette e la giapponese Miki Ando.
classifica finale 

Link articolo gazzetta dello sport
la stampa
la repubblica
corriere dello sport

link video da youtube

World Championships 2009- Short Program

mar 23, 2009 Author: Heron | Filed under: Carolina News, Mondiali

Dopo il programma corto Carolina ha ottenuto il 5° posto provvisiorio ai mondiali di pattinaggio artistico in corso a Losa Angeles. Carolina ha commesso qualche imperfezione (mano giù nella combinazione 3flip-2toe, un atterraggio su 2 piedi del lutz) e e chiuso con il punteggio di 63,18, a ben 13 lunghezze dalla leader sudcoreana Yu-Nam Kim (76.12) che ottiene il record in uno short program femminile. Carolina ottiene il personale stagionale anche grazie ad una rinnovata e più complessa coreografia del suo tango “Mujer sola”. Seconda la canadese Rochette (67,90), 3.a giapponese Asada(66,06) e 4.a la Ando (64,12).

 

Ho sbagliato nei salti, mi dispiace tantissimo. Mi mancano cinque-sei punti per gli errori che ho commesso. Sono arrabbiata: vuol dire che recupererò nell’ultima prova. Il Mondiale è ancora aperto: combattiamo. Quest’anno mi è già capitato di sbagliare il programma corto e azzeccare il lungo. Ora si tratterà di combattere, senza strafare, senza esagerare. Non servirebbe. Mangerò e dormirò bene, sosterrò l’ultima rifinitura e poi, via. Consapevole che, al di là degli errori, ho pattinato il miglior corto della stagione

link articoli 1 2 3
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link starting order Carolina sarà penultima a scendere in pista

 

FORZA CARO!

mar 22, 2009 Author: Heron | Filed under: Carolina News, Mondiali

Articolo da La Gazzetta Dello Sport del 25/3 link

di Andrea Buongiovanni

Kostner : “L’oro? Non decide solo chi partecipa”

Carolina, che entrerà in gara nella notte italiana di venerdì, confessa : “Quando agli Europei di Helsinki ho riguardato il presunto errore che nel libero mi è costato il terzo titolo di fila, mi sono infuriata. Ma resta la fiducia nei giudici”

LOS ANGELES (Usa) A Los Angeles per l’Oscar: Carolina Kostner, sin dagli allenamenti di questi giorni nel mirino di tanti fotografi, dopo lo storico argento di Göteborg 2008, non può non essere tra le favorite al titolo iridato. Con lei, molte altre. Tenendo presente che in pista si scivola e che si fa presto a perdere posti in classifica.
Come arriva al suo settimo Mondiale?
“A Oberstdorf ho lavorato bene. A fine febbraio è stata con noi Lori Nichol, mia coreografa canadese. E’ geniale. Mi ha trasmesso entusiasmo e ha sistemato diversi dettagli dei programmi”.
Perché è tanto preziosa?
“Ha esperienza, ha seguito un sacco di campioni. Ora, per esempio, è orgogliosa di Patrick Chan, suo giovane connazionale che qui inseguirà il podio. Il mio libero ha quasi due anni. A furia di eseguirlo, stava diventando routine e certe sfumature mi sfuggivano. Lei ha sistemato tutto”.
Cosa le resta del rocambolesco secondo posto degli Europei di Helsinki di gennaio?
“Ho reagito alla sconfitta con sportività. Poi, però, quando ho visto il presunto errore che nel libero mi è costato il terzo titolo consecutivo, mi sono infuriata. Chi ha fatto quella chiamata ha sbagliato. Ora so che una gara non è decisa solo da chi partecipa”.
Si spieghi meglio…
“Sia chiaro: continuo ad aver fiducia nei giudici e a portar loro il massimo rispetto. Ma ho imparato che in una gara ci sono certe variabili che non si possono controllare”.
Pista e casa: nessuna distrazione?
“L’ultima per assistere alla sfilata di Cavalli alla settimana della moda a Milano insieme al mio fidanzato Alex Schwazer. Quel mondo, con la sua creatività, mi affascina. Ma, sportiva abituata a tuta e scarpe da ginnastica, mi mette anche in soggezione”.
Gli ultimi sei Mondiali hanno proposto sei vincitrici diverse e per la prima volta dal 1994 a questa edizione partecipano solo due statunitensi: cosa vuol dire?
“Che la concorrenza s’è allargata e che il limite tra far molto bene e molto male è minimo”.
La rivalità tra la giapponese Mao Asada e la sudcoreana Yu-Na Kim, regine delle ultime stagioni, sta interessando persino i tabloid asiatici: saranno le più pericolose?
“La pressione su Mao è alle stelle, ma sono grandi entrambe. E attenzione alla canadese Rochette”.
Senza dimenticare le varie Ando, Suguri, Czisny, Flatt e quella Lepisto che agli Europei l’ha battuta…
“Appunto, non facciamo pronostici”.
E’ tornata volentieri negli Stati Uniti?
“Il pubblico non è dei miei preferiti: troppo patriottico”.
Quante volte ha gareggiato in questo Paese?
“Ai Mondiali di Washington 2003 e allo Skate America di Reading 2004. Nel primo caso, al debutto, pattinai il libero nell’ultimo gruppo. Quindi feci le ultime rifiniture con in pista gente come Michelle Kwan e Sasha Cohen. Mi schiacciavo contro le balaustre per non disturbare, tanto ero intimidita. E’ buffo e motivo d’orgoglio pensare che ora le giovani possano provare lo stesso con me”.
Quant’è cambiato, in questi anni, il suo rapporto con coach Michael Huth?
“Tanto, ma continuo a dargli del lei, anche se qualcuno mi prende in giro… All’inizio qualsiasi cosa mi dicesse era legge, ora ne discutiamo. Abbiamo entrambi un carattere un po’ chiuso e seppure ormai ci capiamo con un’occhiata, tra noi c’è sempre molto rispetto”.
Quanto gli deve?
“Molto, moltissimo. Intuendo le mie qualità, mi ha preso che non ero nessuno, mi ha cresciuta non solo come atleta e mi ha portato a essere ai vertici del mondo”.
Tra venerdì e sabato, tra corto e libero, si gioca pure l’attuale primo posto nel ranking mondiale stagionale con relativo bonus da 45.000 dollari e, pensando all’Italia, la partecipazione al Mondiale a squadre di Tokyo di metà aprile e soprattutto il contingente per i Giochi di Vancouver 2010: vietato fallire, insomma…
“Meglio non pensarci: mi spiace che Valentina Marchei, che avrebbe dovuto esser qui, non ce l’abbia fatta. Ha avuto una stagione proprio sfortunata”.

mar 22, 2009 Author: Heron | Filed under: Carolina News, Mondiali
In attesa dell’inizio delle gare dei Mondiali 2009 in USA un articolo da Il Giornale link

Diva Carolina come Gilda”Così stupirò il mondo”

 

I mondiali a Los Angeles da mercoledì. Per l’occasione la Kostner indosserà un abito firmato da Roberto Cavalli, che questa volta si è ispirato a Rita Hayworth. E sfratterà i Lakers dal loro stadio

 

 

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di MATTIA CHIUSANO
LOS ANGELES – Lame di acciaio al carbonio e suggestioni hollywoodiane. Carolina Kostner ed il suo mondo, il pattinaggio artistico, si prendono il cuore di Los Angeles, per un Mondiale che si annuncia indimenticabile. Più che una preolimpica, ad un anno dai Giochi di Vancouver, sarà una pattinata sontuosa nella patria del cinema e nel tempio dei Los Angeles Lakers, lo Staples Center. Carolina, argento agli ultimi Mondiali, affronterà un’armata di giapponesi e coreane senza il tifo del fidanzato-campione olimpico Alex Schwazer, troppo impegnato dagli allenamenti. Ma potrà contare su un abito disegnato per lei da Roberto Cavalli: guanti lunghi e neri, ispirati a Rita Hayworth.
Carolina Kostner, Cavalli la vestirà come Gilda.
“Appena ho visto quell’abito mi è piaciuto moltissimo. E’ molto elegante, ho un debole per il nero ed il blu notte”.
Sistemato il look, si sente pronta?
“Mi sento in forma! Non ho mai lavorato tanto come in questo periodo. Non mi sono mossa da Obertsdorf, mi sono isolata, l’ha capito il mio gruppo sportivo, le Fiamme Azzurre, che non mi ha mai messo sotto pressione. Per incontrarmi, mia mamma è dovuta venire in Germania”.
Ha dimenticato Helsinki?
“Helsinki cosa?”.
Il secondo posto agli Europei, le polemiche con la giuria…
Carolina scoppia a ridere. “Quella è acqua passata. A me interessa guardare avanti”.
Che impressione le fa esibirsi nell’arena di Kobe Bryant?
“Non seguo tanto il basket, ma mi aspetto uno stadio enorme”.
Los Angeles significa Hollywood, è emozionata?
“Un po’ sì. Se avessi tempo mi piacerebbe fare un giro a Disneyland, e perché no? A Las Vegas”.
Se le offrissero di apparire in un film accetterebbe?
“Magari fra qualche anno”.
Rispetto ai Mondiali di Goteborg, ora c’è Alex Schwazer nella sua vita: si sente diversa?
“No, non credo”.
Diranno che è fredda.
“L’amore conta per me, mi ha aiutata. Ma in gara resto da sola, posso contare solo su me stessa”.
Il suo allenatore Michael Huth parlava di uno spettacolare salto quadruplo: un sogno o un progetto?
“Un sogno in progetto”.
Huth si allenava con la grande Katarina Witt.
“Me ne parla spesso: quando sono in difficoltà”.
Un bello stimolo.
“Michael mi racconta che anche una campionessa come lei aveva delle giornate-no, in cui va tutto storto. Lo sport è così”.
Una volta lei disse: “Nella mia vita farò solo quel che voglio”.
“Credo di non aver mai detto esattamente questo”.
I soliti giornalisti… quindi?
“In realtà io faccio quel che voglio, ma per ottenerlo affronto molti sacrifici. Sin da quando avevo tredici anni, e mi sono separata dalla mia famiglia per allenarmi in Germania. Tutto questo mi ha formato il carattere, ne sono orgogliosa”.
Le giurie la aspettano: ha pronto qualche colpo di scena?
“Ho pronta una sorpresa: cercherò di stupirvi, come sempre”.

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