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Non riesce Carolina a confermarsi campionessa italiana. Vince Valentina Marchei
La gara purtroppo non è delle migliori, sia nello SP che nel LP Carolina dimostra delle incertezze
maggiori dettagli dal sito ghicciofilia e IceToIce
link articolo 1
sportlive di Eleonora
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ora l’attesa sarà per i prossimi campionati Europei, da quella gara infatti dipenderà la decisione della federazione sull’atleta da portare alle Olimpiadi per l’unico posto disponibile.
In Bocca Al Lupo per entrambe le nostre pattinatrici, sicuramente il duello sarà avvincente!
Carolina è la campionessa uscente e intende riconfermarsi per aggiuungere un altro titolo ai cinque già conquistati negli ultimi anni, un dominio interrotto solo da Valentina Marchei prima nel 2003-04 e nel 2007-08. Proprio il duello tra queste due campionesse dovrebbe regalare grande spettacolo, perché entrambe figurano tra le migliori interpreti del pattinaggio artistico mondiale, in grado di eseguire combinazioni di salti di grande pregio e effetto.
link ufficiale
La Cup of China è vinta dalla giapponese Akiko Suzuki risale dal quarto posto dello Short e chiude con 176.66 punti davanti alla finlandese Kiira Korpi (163.27) e alla canadese Joannie Rochette (163.18)
Carolina ritornerà sul ghiaccio tra quindici giorni a Pechino nella seconda prova Grand Prix.
link articolo di Andrea Buongiovanni da La gazzetta dello sport
MILANO, 24 giugno 2009 – E’ uno dei più grandi allenatori della storia. Lostatunitense Frank Carroll, da atleta allievo della leggendaria Maribel Vinson Owen, negli anni ha portato a vincere il titolo mondiale gente come Linda Fratianne, Michelle Kwan e, da ultimo, Evan Lysacek, campione in caricagrazie al successo colto a Los Angeles del marzo scorso. In tempi recenti, tra gli altri, ha seguito Nicole Bobek, Tim Goebel e Angela Nikodinov. Mister Carroll, modi sempre distinti ed eleganti, oggi ultrasettantenne, ha cominciato a insegnare nel 1964. Nel mondo del ghiaccio è una figura di riferimento.
VIA TORONTO — Presto la sua scuderia potrebbe arricchirsi di un ulteriore nome prestigioso. Carolina Kostner, da una decina di giorni, sta pattinando al Toyota Sports Center di El Segundo, località a due passi dall’aeroporto di Los Angeles. Centro polisportivo all’avanguardia, è anche sede di allenamento dei Los Angeles Lakers del basket Nba e dei Los Angeles Kings dell’hockey ghiaccio Nhl. Carroll, nell’ambito, è il responsabile tecnico del pattinaggio di figura: lì, una sua lezione di 20′, costa 45 dollari. “Carolina — racconta al telefono — è arrivata qui su suggerimento di Lori Nichol”. La canadese Lori Nichol, coreografa tra le più apprezzate nel circuito mondiale. Da alcune stagioni collabora con l’azzurra che infatti, da inizio giugno e per un paio di settimane, è stata con lei a Toronto a lavorare sui nuovi programmi.
— “Carolina — racconta Carroll — è una ragazza straordinaria in tutto. Mi piace il suo modo di porsi. Resterà qui fino alla fine della settimana, poi tornerà in Italia. Ma una decisione definitiva circa il suo futuro tecnico non è ancora stata presa“. Carolina, dopo il flop degli stessi Mondiali di Los Angeles, non sembrava intenzionata a cambiar coach. Il rapporto con il tedesco Michael Huth, consolidato dai nove anni trascorsi a Oberstdorf, in Baviera, pareva più che consolidato. Invece, analizzando i motivi di certe controprestazioni, qualcosa è cambiato. “Michael sa che Carolina è qui — sostiene Carroll — credo che i due siano rimasti in buoni rapporti. Ma non spetta a me entrare in certe situazioni. Posso solo dire che, per quanto mi riguarda, per lei le “mie” porte sono aperte”. Carroll, in questo momento, oltre a Lysacek, tra i top, segue Beatrisa Liang, Danielle Kahle e, da un mesetto, Mirai Nagasu, 16enne di gran talento, campionessa statunitense 2008. “E’ vero — argomenta Carroll — sono molto impegnato. Ma il tempo per un’atleta come la Kostner lo troverei sempre e comunque. E così una lovely girl… Senza dimenticare che ho a disposizione una serie di collaboratori di prim’ordine”. Il futuro Nel suo staff trova spazio anche Christa Fassi, moglie dell’indimenticato Carlo. “Carolina — continua Carroll — ha un talento unico e doti fuori dalla norma. La profondità e la velocità della sua pattinata fanno venire i brividi. Deve però imparare a essere più continua nel rendimento. E’ quello che sto cercando di farle capire in questi giorni. Cosa le è successo agli ultimi Mondiali? Lo sa solo il buon Dio…”. Finisca come finisca, i tempi stringono. Siamo alla vigilia della stagione olimpica e Carolina debutterà nel Grand Prix alla prima tappa, a Parigi, dal 15 al 18 ottobre. Ogni giorno perso potrà essere fatale. Se la scelta ricadrà su Carroll, al di là delle indubbie qualità del personaggio, Carolina si troverà catapultata in un mondo sconosciuto e dovrà seguire metodologie nuove. Ma il Coni, che la volle portabandiera ai Giochi di Torino 2006 e in lei ha sempre creduto come patrimonio dello sport italiano, che dice di tutta la situazione?
Il coach che guiderà Carolina alle prossime Olimpiadi di Vancouver potrebbe non essere più il tedesco Michael Huth. Dopo 8 anni Carolina decide di cambiare.
Dopo il deludente piazzamento ai Mondiali di Los Angeles 2009 Carolina aveva manifestato la volontà di voler cambiare qualcosa. Circa un mese fa è stata vista pattinare per due giorni ad Aosta proprio in concomitanza con uno stage tenuto dal campione olimpico russo Alexei Urmanov.
Al momento carolina si trova a Toronto per studiare nuove coreografie per i suoi programmi di gara con la coreografa Lori Nichols.
Al momento non ci sono conferme ufficiali ma intorno ai primi di luglio potrebbe essere comunicato il nome del suo nuovo allenatore.
link articolo (in inglese)
link articolo artonice.it
link articolo (la repubblica)
Nel frattempo l’Isu ha reso noti i nomi degli atleti che prenderanno parte alle singole prove del Grand Prix 2009/2010. La stagione di Carolina inizierà già a metà ottobre (15-18) con la partecipazione alla prima tappa del circuito mondiale, il Trophée Eric Bompard a Parigi. Sarà subito attesa da avversarie di primissimo piano come le giapponesi Mao Asada e Yukari Nakano, la sudcoreana Yu – Na Kim, la finnica Kiira Korpi e le statunitensi Cohen e Zhang. A fine ottobre a Pechino per la Cup of China
link ISU

Un’altro interessante articolo da la Gazzetta Dello Sport link
TORINO, 9 aprile 2009 – La stagione di Carolina Kostner finisce di fronte all’ennesimo “tutto esaurito” del Palavela: l’altoatesina, ultima stella in pista nel Gala Lancia Ice, pattina sulle familiari note di “Per te” di Jovanotti. Con la consueta grazia ed eleganza. Persino la delusione dei Mondiali di Los Angeles, con quel 12° posto che grida vendetta, pare dimenticata. “Ancora non so darmi una spiegazione di quanto successo – dice -: quel blackout non è da imputarsi nè al fatto che da qualche mese sono distratta perché fidanzata, nè all’ipotesi che mi sia allenata male, nè all’eventualità che non ho più voglia di far sport. Anzi: Alex Schwazer, il mio ragazzo, mi dà grandi motivazioni, nei giorni precedenti la gara, come hanno visto tutti, andavo come un missile e la voglia di pattinare non è mai venuta meno”. Tutto vero, tutto plausibile. La domanda, però, resta sospesa: perché una tale controprestazione? L’autorevole Chicago Tribune, commentando il flop di Carolina, ha scritto che qualcosa di simile, nella storia, era avvenuto solo con la statunitense Nancy Kerrigan ai Mondiali 1993, prima nel corto, nona nel libero.
RIUNIONE - “Un simile blackout – sostiene lei, uscita dalle prime tre del ranking Isu 2008-2009 – può forse avere motivazioni psicologiche. E’ per questo che, per il prossimo futuro, sto pensando a un motivatore. Ancora però non l’ho individuato”. Qualcuno, per interposta persona, s’è già offerto… Carolina, a Oberstdorf, ha lavorato con la tedesca Petra Weber, specialista proveniente dal mondo del ciclismo. Ma il rapporto s’è esaurito. Tante, oltre a questa, le decisioni da prendere. Confermato coach Michael Huth, nel tentativo obbligato di trovare maggior continuità, si potrebbe pensare a qualche collaborazione di peso, come accaduto nelle estati 2006 e 2007 con Alexei Mishin, allenatore di Evgeny Plushenko. Così come, archiviate le esperienze col portoghese Carlos de Borba e col fratello della moglie di Huth, ci sarà da cercare un preparatore atletico e da rinnovare i contratti scaduti del fisioterapista Francesco Sinelli e dell’insegnante di danza Laura Costa. Per questo e per altri motivi – mentre il presidente federale Giancarlo Bolognini, via lettera, potrebbe presto chiedere all’atleta aggiornamenti – la prossima settimana è in programma a Milano un incontro tra la Fisg stessa, i manager dell’atleta e i rappresentanti del suo club, le Fiamme Azzurre, dopo che Franco Ionta, presidente del gruppo sportivo, subito dopo Los Angeles, ha espresso telefonicamente a Carolina il proprio supporto.
PROGRAMMI - Da rivedere, eventualmente, la quantità degli impegni extra-ghiaccio, che l’hanno coinvolta pure negli ultimi giorni: martedì, a Milano, ha girato un nuovo spot per i grissini. La prossima stagione, per Caro, tra Giochi di Vancouver e Mondiali di Torino, potrebbe essere l’ultima della carriera. Anche per una questione di età: delle undici rivali che l’hanno preceduta ai Mondiali, solo tre sono più anziane… “Per ora – dice – farò un po’ di vacanza”. Non ai Caraibi, come qualcuno, per volere di sponsor, aveva pensato. “Starò a casa – sorride – a godere della mia famiglia”. Poi, quanto prima, ci sarà da studiare i nuovi programmi-gara. Per non ripetere il fresco errore del Lago dei Cigni, abbandonato in corso d’opera. Al lavoro, Carolina.
Intervista a Carolina da La Repubblica link
Questo per dire che il suo fidanzato Alex Schwazer è troppo impegnato? “Magari andrò io dove si trova lui.
Poi starò a casa dei miei genitori, il riposo più bello che ci sia“.
L’intervista parallela alle “Iene” è stata molto criticata. “Non l’ho ancora guardata, né la guarderò“.
Ma la rifarebbe? “Non necessariamente. Certo, dà ancora un po’ di fastidio che due ragazzi innamorati possano parlare liberamente in tv“.
Alex l’avrà consolata con una delle sue battute fulminanti. “Certo. Ma non è quello che conta“.
Che cosa allora? “Un suo abbraccio, che vale più di mille parole“. Come l’ha presa lui? “E’ dispiaciuto. Ma al ritorno mi ha detto, semplicemente, “Ti amo”. Il nostro non è un rapporto costruito sui risultati sportivi“. S’era capito… “Quando Alex è tornato campione olimpico da Pechino, era esattamente lo stesso ragazzo che conoscevo, ed amavo“.
Fate progetti insieme? “Se la domanda è se vorrei un giorno dei figli, la risposta è sì. Se parliamo di figli con Alex, mi sembra ancora presto“.
La medaglia d’oro è andata a Kim Yu-Na, dopo una prova praticamente perfetta sin dal corto di ieri. La sudcoreana ha chiuso con il punteggio di 207.71, mentre alle sue spalle sono giunte la canadese Joannie Rochette e la giapponese Miki Ando.
classifica finale
Link articolo gazzetta dello sport
la stampa
la repubblica
corriere dello sport
link video da youtube
Dopo il programma corto Carolina ha ottenuto il 5° posto provvisiorio ai mondiali di pattinaggio artistico in corso a Losa Angeles. Carolina ha commesso qualche imperfezione (mano giù nella combinazione 3flip-2toe, un atterraggio su 2 piedi del lutz) e e chiuso con il punteggio di 63,18, a ben 13 lunghezze dalla leader sudcoreana Yu-Nam Kim (76.12) che ottiene il record in uno short program femminile. Carolina ottiene il personale stagionale anche grazie ad una rinnovata e più complessa coreografia del suo tango “Mujer sola”. Seconda la canadese Rochette (67,90), 3.a giapponese Asada(66,06) e 4.a la Ando (64,12).
link starting order Carolina sarà penultima a scendere in pista
Carolina, che entrerà in gara nella notte italiana di venerdì, confessa : “Quando agli Europei di Helsinki ho riguardato il presunto errore che nel libero mi è costato il terzo titolo di fila, mi sono infuriata. Ma resta la fiducia nei giudici”
Diva Carolina come Gilda”Così stupirò il mondo”

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